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Fasi Frazike
Facile Grammatica

Pronuncia

Fasile21 usa il suo alfabeto in maniera regolare. Questo significa che ciascuna lettera rappresenta sempre lo stesso suono e ciascun suono della lingua viene rappresentato da una singola lettera.

Tollera un alto grado di variazione delle vocali che molte lingue non consentono.

Non c’è distinzione nella lunghezza delle vocali e nessuna differenza riconosciuta tra vocali dal suono nasale o orale. Tali differenze dipendono quasi sempre dalla lingua madre.

Di conseguenza, ogni parola viene letta così come è scritta, quindi sarai in grado di pronunciarla con sicurezza e quando ascolterai una parola in Fasile21, saprai immediatamente come scriverla.

Le lettere e i loro suoni:

A a, come la a in padre, a
B b, come la b italiana, be
D d, come la d in dado, de
E e, come la e in petttine, e
F f , come la f in fatto, fino, fe
G g, come la g in gatto, gonna, ge
H h, come la h sempre aspirata, he
I i , come la i in miseria, i
J j, come la j in ingl. pleasure, je
K k, come la k in kappa, ke
L l, come la l in letto, lode, le
M m, come la m in matto, meno, me
N n, come la n in noce, nave, ne
O o, come la o in nòtaio, o
P p, come la p in peso, pallido, pe
R r, come la r in rotonda, re
S s, come la s in sede, sasso, se
T t, come la t in taglio, tento, te
U u, come la u in buco, u
V v, come la v in valigia, vano
W w, come la w in bau,
X x, come la sc scia, scissione, xe
Y y, come la i in boiler, ey
Z e, dolce in isola, ze

Accento

Per una comprensione naturale e migliore, l’accento:

  1. Cade prima dell’ultima sillaba delle parole che finiscono con vocali (a/e/i/o/u) e semi-vocali (w/y);
  2. Cade sull’ultima sillaba delle parole che finiscono in consonante e forme verbali che finiscono in ar, as, es, is, os, us.
    Le sillabe senza accento sono importanti in Fasile21 e, proprio come in Italiano, al contrario ad esempio che in Inglese, le sillabe senza accento vengono pronunciate distintamente. Assicurati di pronunciare ciascuna lettera in maniera distinta e chiara. Non esistono lettere mute.

Esempi

Lay naw palas simi linge.
Loro (femmine) non parlano la stessa lingua.

Un krome mas beli.
Un colore più bello.

Lume di Sune.
La luce del sole.

Kari, vite belas!
Cara, la vita è bella!

Brile din lai vidorey portas ju tem sele!
La luce dei suoi occhi mi porta in cielo.

Masi perfi floru.
Il fiore più perfetto.

Beves kafe, plis!
Bevi il caffè, per favore!

Dagasan hotogas.
Oggi fa troppo caldo.

Zasme kantigas la.
L’entusiasmo la fa cantare.

La belijas.
Si sta facendo bella.

Kaw pluvos dagosan?
Pioverà domani?

Vite belas. Ju laykas danse kay erge.
La vita è bella! Mi piace il ballo e il lavoro.

Ju esas palar: sete nilan kazis.
Potrei dirti che questo non è mai accaduto.

Ju, isi nistro, vitisi in rixawi rume.
Io, un ex ministro, vivevo in una semplice stanza.

Juy ismas di fuli evlige.
Siamo addetti allo sviluppo integrato.

Manuy di ol nasey laykus prenar kay prenidar il intenasi linge.
Alle persone di ogni nazione piacerebbe capire ed essere capiti attraverso la lingua internazionale.

Sete planidi linge travas par esprar ol aydey.
Questa lingua pianificata è adeguata per esprimere tutte le idee.

Ordine delle Parole

L’ordine consueto delle parole è soggetto-verbo-oggetto o agente-azione-meta.

SVO
Marko vidas Maria.

SOV
Marko Maria vidas.

Sostantivi

Ci sono quattro suffissi grammaticali per i sostantivi.

O: quando si rappresenta un essere vivente di genere maschile.
Mano: uomo.

A: quando si rappresenta un essere vivente di genere femminile.
Mana: donna.

U: quando si rappresenta un essere vivente senza sesso specifico.
Manu: uomo o donna.

E: quando si rappresenta un oggetto inanimato, concreto o un concetto astratto.
Mane: umanità, love: amore.

Complementarietà

In Fasile21, abbiamo la possibilità di esprimere l’idea di nome complementare, usando il suffisso -at, come in vende: tecnica di vendita, vendate: acquisto.

Sostantivi plurali

I sostantivi plurali vengono indicati aggiungendo -y.
Manoy: uomini, manay: donne, pamuy: padre e madre, alfey: lettere.

Collettivi

Basta usare il suffisso -ir, come in aydire: gruppo di idee; fixiru: banco (di pesci); alfire: alfabeto.

Pronomi personali

Ju: Io, me.
Vu: tu (singolare).
Lu: lui, lei (anche oggetto).
Juy: noi, (anche oggetto).
Vuy: voi.
Luy: loro o essi (anche oggetto)*.

Alternativamente, i pronomi relativi al genere possono essere indicati accuratamente come in jo: Io maschile, ja: Io femminile, jay: noi femminile, loy: loro maschile, lay: loro femminile e così via.

Pronomi obliqui

Quando agisce come oggetto diretto, il pronome personale rimane invariato, come in Ju lovas la. Io la amo.

Pronomi possessivi

Qualsiasi pronome può essere trasformato in pronome possessivo aggiungendo -den, come in juden: mio, laden: suo (di lei), juyden: nostro, e così via.

Migo di Paul. Amico di Paul.
Per indicare una semplice relazione, può essere usato di.

Aggettivi

Finiscono sempre in -i, sia al singolare che al plurale, come in beli: bello, mani: umano, mani kaley: qualità umane.

Da sottolineare che quando un aggettivo si riferisce ad un nome che possiede un genere, come pamo e pama, dobbiamo mantenere la parola completa, aggiungendo -i, come in: pama, madre, pamai: materno.

Comparativi

Per esprimere uguaglianza.
Beli el Jane. Tanto bella quanto Jane.

Per esprimere minoranza.
Min beli ril Jane. Meno bella di Jane.

Superlativo
Minogi beli. La meno bella.

Per esprimere maggioranza.
Mas beli ril Jane. Più bella di Jane.

Superlativo assoluto
Masogi beli. La più bella.

Opposti
Sono indicati dal suffisso -aw come in beli: bello, belawi: brutto; forsi: forte, forsawi: debole.

Dimostrativi e Indefiniti

Questo (qui): Seti
Quello (là): Dati
Tutto: Ol
Ciascuno: Eji
Molti: Obi
Qualsiasi: Zari
Pochi: Itoni
Alcuno, nessuno: Nawi, nili
Stesso: Simi
Altro, diverso: Altri

Indefiniti e Dimostrativi

Uno: Un
Persona: Persu
Cosa: Aje
Tempo: Ane
Ora: Hore
Occasione: Vese
Area, superficie: Feyse
Posto, luogo: Loke
Ammontare, quantità: One
Modo, come: Ele

Caso, situazione: Kaze

Parecchi

Parecchi: Obi
Certi: Serti
Entrambi: Bison
Abbastanza: Sufi
Tale: Eli
Troppo: Zaji
Molto: Ogon
Solo: Sol
Intero: Fuli
Semplice: Simpli

In uso per i sostantivi

Kaw u?
Chi (a prescindere dal genere)?

Kaw a?
Cosa al femminile?

Kaw o?
Cosa al maschile?

Kaw e?
Che cosa al neutro? (Per gli aggettivi).

Kaw i?
Quale tipo o qualità?

In uso per gli avverbi
Kaw al?

Perchè?
Kaw el?

In che modo, come?
Kaw an?

Quando?
Kaw on?

Quanto (quantità)?
Oppure quanti?

Kaw viene usato anche in altri sensi, come origine, inizio, azione, stato, e così via.

Kaw in? Setin.
Dove? Qui.

Kaw loy setinas?
Naw. Loy setinos.

Loro sono qui adesso?
No. Loro rimarranno.

Kaw sete elpos?
Naw. Sete elpawos.

Questo sarà di aiuto?
No. questo sarà difficle.

Kaw bukey bonas?
Ley bonogas.

Sono buoni libri?
Sono molto buoni.

Kaw den vu?
Sew, juden.

E’ tuo?
Si, è mio.

Kaw blui?
Naw, blanki.

E’ blu?
No, bianco.

Kaw asbi?
Sposato?

Kaw an genis?
Dan 1999.

Quando è iniziato?
Dal 1999.

Articoli

Nella maggior parte dei lingue, l’articolo definito viene applicato come una protesi, un uso improvvisato comunemente dovuto alle imperfezioni o anomalie interne rimaste irrisolte dalla grammatica convenzionale.

Da tenere presente che un considerevole numero di lingue non utilizza gli articoli. Quindi, la maggiore, intrinseca produttività di Fasile21, naturalmente accantona tale categoria grammaticale.

Non c’è bisogno di utilizzare alcun articolo quando la parola articolata possiede un senso generico, come Ju laykas kafe. Mi piace il caffè.

In senso esteso, non c’è bisogno di utilizzare articoli prima di sostantivi, termini sostantivati, sostantivi astratti o infiniti. Ai fini della traduzione, l’articolo è implicito, come in Vite. La vita.

Tempo

Prima: Antan
Dopo: Posan
Da quando: Dan
Finccè (da..in poi): An
Fino a: Tilan
Durante: Duran

Relazioni

Di, riguardo, a proposito di: Baw
Per, come mezzo di, allo scopo di: Gol
Di, attore, autore, per mezzo di: Dun
In compagnia di: Kon
Senza, eccetto: Sen
Opposto a, contro, nonostante: Aw
Approssimativamente: Kez

Congiunzioni

E: Kay
Entrambi: Bison
O: Ow
O… o: Ow… ow
Nè… nè: Naw… naw
Ma: Sed
Se, sia che: Kaz
Allora, di conseguenza: Tam
Perchè, per poter: Al
Sebbene: Graw
Dopo: Pos
Prima: Antan
Da (quando): Dan
Fino a: Til
Mentre: Duran

Numeri

Cardinali

0 zer, 1 un, 2 bis, 3 trin, 4 for, 5 pen, 6 sis, 7 sev, 8 ok, 9 naf, 10 dek.
11 dek un, 12 dek bis… 19 dek naf.
20 bisedek… 90 nafedek.
100 xen, 200 bisexen… 900 nafexen.
1 000 mil.
135 xen trinedek pen.
435 forexen trinedek pen.
7 435 sevemil, forexen trinedek pen.
1 000 000 un sisezer.
1 003 020 435 un nafezer, trin sisezer, bisedek mil, forexen trinedek pen.

Ordinali

Basta ggiungere -ani al termine cardinale: unani, primo; trinani, terzo.
La preposizione don, che corrisponde a di, viene usata per esprimere specificazione, come un bevile don vine: un bicchiere di (riempito con) vino; trin tasey don kafe: tre tazze di caffè.

Operazioni Base

7 – 3 = 4
7 min 3 as 4

7 + 3 = 10
7 mas 3 as 10.

6 / 3 = 2
6 div 3 as 2.

6 x 3 = 18
6 ob 3 as 18.

Verbi

Semplici

Presente: Vu lovas.
Passato: Vu lovis.
Futuro: Vu lovos.
Condizionale: Vu lovus.
Imperativo/volitivo: Vu loves.

La parte finale dei verbi rimane invariata. I pronomi personali possono sempre essere usati per indicare la persona.
Vengono ommessi solamente all’imperativo singolare, alla seconda persona, quella alla quale ci si rivolge, poiché è implicita.

Ju lovas
Vu lovas
Lu lovas
Juy lovas
Vuy lovas
Luy lovas

Congiuntivo imperfetto

Per indicare un’ipotesi

Kaz la venus, ju felsus.
Se lei venisse, sarei felice.

Congiuntivo futuro

Per indicare un fatto oggettivo

Kaz la kantos.
Se lei canterà.

Participi

Passivo

Igadi: che viene fatto ora (presente).
Igidi: che è stato fatto (passato).
Igasi: che agisce ora (presente).
Igisi: che ha agito (passato).

Per poter dedurre i sostantivi-participi, ti basta renderli sostantivi, come in lovaso, amante; loviso, ex-amante; kreiso, che ha creato; juzado, imputato, colui che viene giudicato adesso. Il verbo essere è implicito nelle forme passive dei participi.

Presente

Juy lovadi.
Siamo amati ora.

Futuro

Juy lovodi.
Saremo amati.

Passato

Juy lovidi.
Siamo stati amati.

Condizionale

Juy lovudi.
Saremo amati.

Imperativo/Volitivo

Juy lovedi.
Dobbiamo essere amati.

Quindi, le costruzioni più lunghe che si trovano in innumerevoli lingue, come Io sono stato amato e Io stavo venendo amato, vengono ridotte in Fasile21.

La preposizione di (nel senso di “ad opera di”) corrisponde a dun. Amato da Godo. Lovidi dun Godo.

Participi futuri

Certamente, non esistono molti lingue con tali utili forme di espressione quando vengono richieste accuratezza e concisione.

Attivo
Igosi.
Cosa c’è da fare.

Passivo
Igodi.
Cosa c’è da essere fatto.

Ulteriori esempi
Pagedi mone: denaro che deve essere pagato; un Savozo, un Messia (salvatore). Juzoda, imputato (che sarà giudicato).

Continuità
Le azioni estese vengono indicate dal suffisso -ul. Esempi: palar: parlare, palule: discorso.
Per indicare brevità o inizio di un’azione: genegritar: escalamare. Fare Per mezzo del suffisso -ig, otteniamo beligar, rendere bello; petrigar, pietrificare.
Per l’azione riflessiva, viene adottato il suffisso -ij, ijar, diventare, petrijar, diventare pietra.

Alcuni verbi

Lasciare, consentire, permettere: Sewigar
Dovere, aver bisogno di: Esar
Volere, intedere fare: Volar
Potere, essere in grado di: Avar
Sapere, conoscere: Sofar
Andare a: Ivar tem
Venire a: Venar
Aspettarsi di: Veytar
Sperare di: Espar
Temere di: Fobar
Preferire: Mas volar
Esitare a: Owumar
Osare a: Derar
Minacciare di: Menar
Fingere di: Finjar
Sembrare: Aprar
Cercare di: Trayar

Avverbi

Riguardanti una causa, finiscono in -al.

Kaw al? Perchè?
Al… Perchè…

Riguardanti il tempo, finiscono in -an.

Nilan. Mai.
Olan. Sempre.

Riguardanti la quantità, finiscono in -on.

Ogon. Molto.
Iton. Un poco.

Riguardanti un luogo, finiscono in -in.

Olin. Ovunque.
Nilin. Da nessuna parte.

Riguardanti il modo, finiscono in -el.

Forsel. Fortemente.
Belel. Splendidamente.

Nelle domande e ogni volta che la chiarezza lo richieda, gli avverbi possono essere rappresentati solo dalla radice (la parte invariable della parola) come in fors o bel.

Comparativi

Avverbi che esprimono uguaglianza
Bon el… Tanto quanto…

Avverbi che esprimono minoranza
Min bel ril… Meno bello di…

Superlativo

Minogi bel. Il meno bello (in assoluto).

Avverbi che esprimono maggioranza
Mas bel ril… Più bello di…

Superlativo assoluto

Masogi bel. Il più bello (Fra tutti).

Da notare che quando un avverbio si riferisce ad un sostantivo dotato di genere, come pamo e pama, dobbiamo mantenere la parola completa, aggiungendo -el, come in: pama, madre, pamael: in maniera materna.

Luogo e Direzione

Suffisso -in.
Preje: preghiera; prejine: chiesa, il luogo speciale per la preghiera.

Per l’origini, viene usato din, come in La venis din Lisbona. Lei veniva da Lisbona.

Preposizioni

In: In.
Sorin: Su.
Posin: Dietro.
Nirin: Vicino.
Saydin: Accanto, fino a.
Xesin: Vicino a, presso.
Krosin: All’estremità opposta di.
Tawin: Davanti a.
Apin: Sopra.
Detin: Sulla (a) destra.
Goxin: Sulla (a) sinistra.
Intin: Tra, in mezzo a, fra.
Anglin: Nell’angolo.
Entin: All’interno, interiormente.
Awtin: Fuori, fuori di.
Subin: Sotto, inferiormente.
Tranin: Attraverso.
Din: Da.
Temin: Verso.
Lawin: Lungo.
Sirkin: Intorno.

Esempi

Kaw tem vu ivos?
Dove stai andando?

Ju ivos tem Porto Alegre.
Sto andando a Porto Alegre.

Birdo voldis tem ente di rume.
L’uccello volò nella stanza.

Birdo voldis tem rume.
L’uccello volò verso la stanza.

Birdo voldis in rume.
L’uccello volò dentro la stanza.

Fanto entivas in rume.
Il ragazzo entra nella stanza.

Fanto in rume.
Il ragazzo è/si trova nella stanza.

La tripis tem Ewre.
Lei ha viaggiato in (verso) Europa.

Movimento

Si usa il suffisso -iv, come in rapive: corsa; posivar: seguire; subivar: andare giù.

Versi egli animali

Miagolare: Ketevose.
Abbaiare: Dogevose.
Nitrire: Orsevose.